Visualizzazione post con etichetta santi e feste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta santi e feste. Mostra tutti i post

domenica 21 febbraio 2010

Santa Eleonora

 

santa eleonora

Oggi è il mio onomastico!!!

Onomastico deriva dal greco e mette insieme le due parole conoscenza e nome : è l’epiteto del giorno in cui ricorre la festa del santo di  cui si porta il nome.

Il nome Eleonora deriva dal tedesco Alienor e significa "cresciuta nella luce", “creatura che ha pietà”. L'onomastico si festeggia il 21 febbraio in onore di Eleonora di Provenza, regina d'Inghilterra.

 

Sant' Eleonora Regina d'Inghilterra
21 febbraio 1222 - Amesbury, 25 giugno 1291


Nacque nel 1222 da Raimondo Berengario IV, conte di Provenza, e da Beatrice di Savoia…Santa Eleonora, nelle cui vene per parte materna scorreva anche sangue sabaudo.  Il nonno  era che il Beato Umberto III conte di Savoia, primo santo di Casa Savoia. Donna di grande pietà ed amante delle lettere, il 14 gennaio 1236 sposò a Canterbury il re Enrico III d'Inghilterra.  Esercitò una grande influenza, sia durante il regno di Enrico, sia nei primi anni del regno di suo figlio Edoardo I. Ritiratasi nell'abbazia benedettina di Amesbury, vi prese il velo il 3 luglio 1276 e lì visse poi sempre sino alla morte, avvenuta il 25 giugno 1291 in concetto di santità. [da Wikipedia]
La venerazione nei suoi confronti è nata in modo particolare all’interno dell’ordine religioso di cui fece parte e comunque il suo culto non è mai stato ufficializzato dalla Chiesa.

romeo

Il mio nome mi piace molto…Mi sono sempre chiesta se io sarei quella che sono anche se avessi un altro nome…si, credo di sì…come dice Giulietta nella scena del balcone…"Romeo, perchè ti chiami Romeo? Cambia il tuo nome. In fondo, che cos'è un nome? Quella che noi chiamiamo una rosa, con qualsiasi altro nome, profumerebbe altrettanto dolcemente".

Non altro che il tuo nome mi è nemico.
Tu sei te stesso, anche se tu non fossi un Montecchi.
Oh prendi un altro nome! Che cos’è Montecchi?
Non è una mano, non un piede, non un braccio, non una faccia,
Nessun’altra parte appartenente ad un uomo.
Cosa c’è in un nome? Ciò che noi chiamiamo rosa,
Chiamata con un altro nome, profumerebbe come dolce.
Così Romeo, se non si chiamasse Romeo,
Manterrebbe quella cara perfezione che possederebbe,
Senza quel nome. Romeo butta via il tuo nome;
E in cambio di quel nome, che non è parte di te,
Prendimi tutta.
Romeo
Ti prendo in parola.
Chiamami non altro che amore, e io sarò ribattezzato;
Così io non sarò mai stato Romeo.

pellerossa

Per gli Indiani d’America, il nome era sacro perchè custodiva in sè il significato della persona che lo portava…per me Eleonora ha un grande significato!

Buon Onomastico a chi porta questo nome; un augurio speciale alla figlia di Rosalba.

martedì 29 dicembre 2009

S. Silvestro




Tempo, comunque vadano le cose lui passa...


A volte sembra che il tempo passi senza che si possa fare tutto ciò che si vorrebbe...

Non è questione che passa velocemente perchè si è impegnati in cose belle e piacevoli...

Passa e basta...Non possiamo fermarlo...Non possiamo tornare indietro...


Sembra ieri che abbiamo allestito casa per il cenone di fine 2008...





Un augurio per un anno

pieno di Amore e di Vera Serenità





Il cenone di S. Silvestro...


Silvestro (31 gennaio 314 - 31 dicembre 335) fu vescovo di Roma, e poi papa, nel momento di passaggio dal paganesimo al cristianesimo.Sotto il suo pontificato si celebrò il grande concilio ecumenico di Nicea (325), che proclamò contro l'eresia Ariana la fede nella divinità di Cristo.

Come Papa Silvestro I promosse la costruzione delle prime grandi basiliche.San Silvestro morì nel 335. La Depositio episcoporum del 354 data al 31 dicembre la sua sepoltura nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria. Già un anno dopo la sua morte gli venne dedicata una festa il 31 dicembre: In Oriente lo si ricorda il 2 gennaio.


Etimologia: Silvestro = abitatore delle selve, uomo dei boschi, selvaggio, dal latino. Un anno dopo



L'armonia sia la vera protagonista di questo

Nuovo Anno




Uscendo dai dati religiosi, per il cenone dell'ultimo dell'anno sicuramente non mancheranno in tavola le lenticchie che, insieme al cotechino sono propiziatori per la fortuna nel nuovo anno...perchè le prime, ‘crescono’ di volume quando vengono cotte e per questo simboleggiano i soldi che devono aumentare; il cotechino, di maiale, invece, rappresenta prosperita’ e abbondanza.


A New York e in Provenza vengono sostituiti da piselli o ceci.
I cibi verdi, spinaci, broccoli e cavoli, simboleggiano i dollari, quindi il denaro; altri cibi che portano fortuna sono il riso e i cibi gialli (es. zafferano) come le monete.
I cibi dolci vengono mangiati a Capodanno per augurare un nuovo anno ‘dolce’.


In Spagna, Portogallo e America Latina a mezzanotte si mangiano 12 acini di uva come buon auspicio per i 12 mesi del nuovo anno.


Per i giapponesi, invece, ci sono tagliatelle di grano saraceno...lunghe e dritte simboleggiano salute e longevita’, mentre mangiare pesce e’ un augurio di buona fortuna.






Che il nuovo anno sia ricco

di entusiasmo e concrete realizzazioni



E il rosso e' di buon auspicio perchè...nell'arte e' il simbolo della fortuna, della forza, del successo e del fuoco; e' sorgente di energia, stimola le forze del bene ed espelle l'energia negativa...

L'usanza risale ai tempi di Ottaviano Augusto (31 a.C.). Durante il Capodanno Romano era usanza delle donne e degli uomini indossare qualcosa di colore rosso, colore che rappresentava il potere, il cuore, la salute. la fertilità.




Che i botti di mezzanotte portino via ogni male

per lasciare il posto a salute e serenità








Auguroni di cuore

domenica 20 dicembre 2009

Natale




Ormai Natale è alle porte...


Al di là dei classici regali, se potessi...cosa regalerei davvero alle persone che mi stanno a cuore (e non solo a loro)?

Regalerei la felicità...vorrei che tutti la trovassero, che tutti la provassero; vorrei che tutti l'afferrassero e la tenessero stretta perchè è difficile raggiungere la felicità.

Regalerei a tutti i bambini un sorriso...

Un sorriso non costa nulla e rende molto...

vorrei che tutti i bambini sorridessero e non fossero vittime di abusi di ogni genere.

Voglio che oggi non pianga

nel mondo un solo bambino

che abbiano lo stesso sorriso

il bianco, il moro, il giallino


Regalerei l'immaginazione...

Immagina tutta la gente vivere una vita in pace...

Purtroppo non credo di poter donare questi regali....

Potrei però donare una bellissima stella di Natale, magari quella dell'AIL. Quest'anno a me l'ha donata una mia amica in quel di Trento.

L'Euphorbia Pulcherrima ha foglie che si colorano a poco a poco fino a diventare di un rosso vivo nel periodo natalizio...

rosso come il fuoco, come l'amore
delicata come l'amore, come la vita
radicata come i beni più preziosi che abbiamo

Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d'oro e d'argento


Se ci diamo la mano
i miracoli si faranno
e il giorno di Natale
durerà tutto l'anno
Lo zampognaro, G. Rodari

E questo è un pensiero per tutti gli amici...
Se potessi prendere un arcobaleno lo farei proprio per te
E condividerei con te la sua bellezza
nei giorni in cui tu fossi malinconico;
Se potessi costruire una montagna
potresti considerarla di tua piena proprietà
un posto dove trovare serenità
un posto dove stare da soli;
Se potessi prendere i tuoi problemi
li lancerei nel mare...
ma sto trovando che tutte queste cose sono impossibili per me.
Non posso costruire una montagna o prendere un arcobaleno luminoso...
ma lasciami essere ciò che so essere di più
UN AMICO SEMPRE PRESENTE...

Ai miei amici di sempre, ai miei amici da poco; ai miei amici sempre presenti, a quelli a cui gli "impegni" fanno dimenticare che io ci sono sempre; ai miei amici grandi (in ogni senso), a quelli piccoli; a quelli lontani e a quelli vicini; a quelli reali e a quelli virtuali...
...che questo Natale vi avvolga in una nuvola di pace e serenità!!!


Solo chi è più fortunato può contare i suoi amici
sulle dita di una mano
Vecchio Adagio

Gli amici del cuore sono in effetti pochi; molti sono amici a diverso grado, relazioni e conoscenze amicali...ma tutti aiutano ad affrontare meglio la vita e a condividere le difficoltà. Grazie per questo, grazie per esserci...

Grazie e Auguri a : Paola, Patrizia, Daniela, Gina, Pina, Giuliana, Graziella, Elena, Valeria, Monica, Vito, Pasquale, Michela, Maria, Alessandra, Sonia, Marco, Betty, Silvia, Fabio, Annamaria, Attilio, Gianni, Giovanna, Flavio, Giuseppina, Ileana, Ivana, Mietta, Sergio, Alessia, Stella...sperando di non aver fatto torto a nessuno e di non aver dimenticato nessuno (perdonatemi)...vi tengo nel cuore!!!



domenica 13 dicembre 2009

13 dicembre


S. Lucia

Già dall'anno Mille, chi era in stato di bisogno era solito rivolgere preghiere, singole e comunitarie, ad un santo oppure ad un angelo per chiedere protezione e conforto.

Ogni paese (ma poi anche associazioni, gruppi...) aveva il suo patrono; il nome deriva dal latino patronus = protettore, che ha il suo fondamento in pater = padre.

Giusto per fare riferimento alla letteratura per l'infanzia (meglio, adolescenza) anche Harry Potter utilizza un incantesimo che richiama un patrono: expecto patronum = richiedo un protettore. Per Harry esso è la materializzazione di un cervo argenteo, che in realtà simboleggia suo padre...giust'appunto!

Oggi è S. Lucia, patrona di Siracusa...ma anche dei non vedenti e di coloro che hanno problemi alla vista (suo simbolo è un vassoio con sopra deposti i suoi occhi).



Il culto di S. Lucia ha origini prettamente italiane, siracusane per l'esattezza.

Lucia perse in tenera età il padre e con la madre si dedicò al culto di Gesù. Un giovane pagano si innamorò di lei ma lei rifiutò la sua promessa d'amore. Nel 304 d.C. l'impero Romano emanò un editto di persecuzione di tutti i cristiani. Il giovane pagano rifiutato diventò complice della cattura di Lucia che venne condannata e giustiziata pubblicamente.

La figura di questa santa influenzò anche Dante Alighieri : il poeta aveva subito un'alterazione alla vista a causa delle lunghe e prolungate letture e da questa guarì grazie all'intercessione della santa. Nella Divina Commedia S. Lucia diventa così il simbolo della "Grazia Illuminante".

In alcune zone del nord Italia, specialmente in Emilia Romagna, oggi è giornata di doni, di scambio dei regali: questa santa infatti porta i primi regali al pari di San Nicola, Babbo Natale, la Befana...
Porta i doni a cavallo del suo asinello, lascia un sacco fuori dalla porta pieno di colci e caramelle.
Il giorno prima si ricorda questa festa passando in giro per le strade suonando dei campanelli...

Ma il vero Santo legato allo scambio di doni è San Nicola di Mira (in Italia meglio noto come San Nicola di Bari). Egli fu un vescovo cristiano del IV sec. ed era solito fare regali ai poveri. Da questa leggenda nacque la festa olandese di Sinterklaas che, diede origine, all'altra leggenda del più famoso Santa Claus alias Babbo Natale...che arriverà da noi fra 11 giorni...:-)



Tornando a Santa Lucia, la sua festa, come detto tradizionalmente italiana, venne esportata in Svezia dove del nome Lucia venne presa la radice lux = luce quindi legata al solstizio d'inverno che segna la fine del periodo di poca luce, di buio più duraturo e che decreta l'inzio delle giornate un po' più luminose, quelle sotto il Natale...

S. Lucia, il giorno più corto che ci sia